Il lungo volo di Raghim: “Nagorno Karabakh, Donbass e poi Mariupol: la guerra mi perseguita da anni”

Fuggendo da tre guerre e cercando un posto sicuro. Questa è la storia di Raghim e della sua famiglia azerbaigiana, originaria del Nagorno Karabakh che, fuggiti dal conflitto che da anni affligge quel territorio conteso tra Azerbaigian e Armenia, si era rifugiato a Donetsk nel Donbass. Con l’inizio della guerra nel 2014, Raghim decide di fuggire anche da lì e inizia una nuova vita a Mariupol, nel sud est dell’Ucraina. “La guerra ci perseguita”, dice Raghim all’arrivo al confine di Palanca – il confine moldavo-ucraino – “osserva ogni nostro passo, siamo anni che fuggiamo”. Mariupol è una delle città più colpite dalla guerra in Ucraina iniziata il 24 febbraio, si temono migliaia di vittime civili e continuano a fallire i tentativi di evacuazione con i corridoi umanitari. Suo figlio Azim di 10 anni è stato ferito a un piede in un’esplosione che ha distrutto la loro casa. Giunto in Moldova, è stato subito soccorso dai medici della clinica mobile della ONG INTERSOS che opera nella zona del valico di frontiera di Palanca.

relazione di Martina Martelloni / Intersos

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